Autore: andre

  • Orazione Day #6 Ti chiedo scusa…

    Orazione Day #6 Ti chiedo scusa…

    I nostri appuntamenti di orazione assieme stanno ormai finendo. Domani ho in serbo per te una bella ultima orazione! 

    Ma anche questa non è da meno, non preoccuparti!

    D’altronde, sei tu che la rendi speciale! Tu e quello che vi direte con Gesù. Io non sono che un’accompagnatrice che fa il tifo per te.

    Bene, cominciamo ora!

    Recitiamo assieme, adagio, la preghiera di inizio orazione:

    Signore mio e Dio mio, credo fermamente che sei qui, che mi vedi, che mi ascolti. Ti adoro con profonda riverenza, ti chiedo perdono dei miei peccati e grazia per fare con frutto questa orazione. Madre mia immacolata, San Giuseppe, padre e signore mio, Angelo mio Custode, intercedete per me. 

    Ecco, sei di nuovo con il tuo Gesù, da sola a solo. 

    RaccontaGli le novità, le cose belle che ti sono capitate, quelle meno belle e anche quelle che ti hanno fatto arrabbiare. Riguarda anche gli appunti sul tuo quadernino.


    Nelle scorse orazioni assieme, abbiamo meditato molto su quanto Dio ti ama e quanto tiene a te, tanto da ritornare in te ogni volta nella Messa e stare con te nei momenti di preghiera con Lui. 

    Scrive Gabrielle Bossis nel suo diario (è Gesù che le parla):

    «La tua conversazione con me? Piccole parole brevi, capisci? Senza sforzi.
    Meno sforzo c’è, più c’è Amore. »

    «Non mirare a voler dire tante parole di preghiera: amami semplicemente.
    Uno sguardo interiore. Un sorriso di tenera amica»

    Evidentemente colpita da tanto Amore di Gesù per lei, incredula Gli chiede come sia possibile:

    Io gli ho detto: “Come potete amare una creatura così miserabile!”. Lui mi ha risposto:
    «Non posso fare altrimenti».

    «A chiunque cercasse di ascoltarmi, Io parlerei.
    Da chiunque mi desiderasse, Io andrei».

    E ancora:

    In tram. Gli dicevo: “Per favore, infiamma d’amore tutti quelli che sono in questo tram”. Mi ha risposto tristemente:
    «Non vogliono». 

    Quel “Lui mi ha risposto tristemente” vuol dire tanto: l’amore non ricambiato, addirittura rifiutato! Come si fa a rifiutare un così grande Amore? 

    Eppure, anche a noi ci capita. Ti viene in mente qualche episodio in cui avresti potuto far qualcosa per Lui, anche solo dedicarGli tempo? Oppure, avresti potuto far qualcosa per gli altri e non l’hai fatto, semplicemente perché non ti andava?

    Pensiamo sempre che i peccati siano gli omicidi, i furti, quelle cose lontane da noi che sentiamo al telegiornale.

    Non pensiamo invece che tante volte Gesù ci ha aspettato e noi non siamo venuti a Lui. 

    Come? Quando è stato? Non ho mai fatto niente di grave“, mi dirai.

    No infatti. Probabilmente non avrai fatto niente di che. Ma a volte è proprio il non fare che fa dispiacere al tuo Dio: quell’aiuto alla tua mamma che ti aveva chiesto e del quale ti sei, caso strano, dimenticata; quel sorriso che non hai fatto; quella parola buona non detta; quel “grazie!” che non è uscito dalla bocca, e così via. 

    Se guardiamo la nostra giornata con lo sguardo di “cosa avrei potuto fare di buono oggi e non ho fatto?” quanti piccoli gesti scopriamo che ci siamo persi per strada!

    Dice ancora Gesù a Gabrielle:

    «La tua vita è così colma di incontri… Fa’ il tuo esame di coscienza su ciò che hai diffuso in ogni luogo: il Bene? l’Amore di Me?».

    Ecco, a proposito dell’esame di coscienza… Hai una traccia? Oppure, anche a te capita di non sapere mai cosa dire in confessione?

    Allora, ti lascio sotto una traccia per l’esame di coscienza che forse ti può essere utile!

    Ti è mai capitato (immagino di sì) di provare una gioia pazzesca dopo aver chiesto scusa ad una persona a cui tu vuoi bene? Quanto è bello quell’abbraccio liberatorio e pieno d’affetto?

    Ecco, fai tesoro di quella sensazione, perché anche con Gesù è lo stesso. Ci aspetta a braccia aperte: basta solo chiederGli scusa!

    Ha detto una volta S. Josemaria: 

    Però…, se tutto questo [l’Amore di Dio] mi spinge ad amare, mi spinge ad amare e a ringraziare molto di più il perdono che ci dà quando lo offendiamo, quando ci allontaniamo dal cammino, quando smettiamo di essere suoi figli”.

    E’ proprio quell’incontro nuovo con Gesù, quell’abbraccio al momento di una confessione ben fatta che ti spingerà ad amarlo ancora di più! 

    Eh ma io mi confesso direttamente con Gesù: nella mia cameretta Gli chiedo scusa per le cose che ho fatto (che poi non ho fatto mica niente di che) e Lui mi perdona. – quanti pensano così. E si sbagliano! Se anche a te è capitato di pensarlo, lascia che ti dica che ti sei sbagliata. 

    Te lo mostro subito. Se tu e la tua migliore amica avete litigato, lei poi, una volta a casa, ha pensato “beh sì, ho un po’ esagerato, scusa!”, ma non te lo viene a dire, lo pensa solamente. Tu, il giorno dopo, quando la rivedrai, sarai forse felice e serena perché ti ha chiesto scusa (nel suo pensiero)? 

    Immagino di no. 

    Bene. Lo stesso avviene anche con Gesù. Ok, Lui è Dio: sa tutto e vede tutto, anche quando Gli chiedi scusa nella tua cameretta. Ma ben diverso sarà dirglielo nel modo che Lui stesso ci ha indicato, cioè nella Confessione.   

    Ma cosa avviene di tanto speciale nella confessione?

    Avviene che sentiamo veramente la voce di Gesù che ci perdona: “E io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Questa frase altro non è che l’abbraccio pieno di affetto che Gesù ci dà!

    Sei mai stata su un palcoscenico? Hai i riflettori puntati verso di te e la sala col pubblico che hai davanti è nel buio più completo. Non la vedi. 

    Bene, fai conto che sul palcoscenico ci sei tu con il sacerdote che ti ha appena confessato: vedi solo lui e non vedi altro, le luci dei riflettori sono troppo forti e tutto davanti a voi è buio. 

    Il sacerdote ti assolve e…sbaaaamm!

    Si accendono in quel momento le luci della sala e la platea è piena di persone, piena di applausi che ti sommergono come un enorme abbraccio!

    Dimmi: Te lo perderesti mai questo super applauso? Mai per nulla al mondo, immagino! 

    Ecco, in platea c’è Gesù, con il Padre e lo Spirito Santo che ti inondano di Amore e di Grazia, proprio al momento dell’assoluzione!

    Nella tua camera, questo abbraccio non ce l’hai.

    Ecco, fai tesoro dei doni che Gesù ti ha fatto oggi nell’orazione e promettiGli di volerGli ancora più bene, preparando meglio la prossima confessione.

    Non ci andrai come un cagnolino bastonato, ma da figlia: la bambina che, dopo aver combinato qualcosa, corre dal suo papà con un fiorellino in mano e, con l’espressione dolce e contrita (come solo i bambini sanno fare) guarda in su con i suoi occhioni grandi il suo papà. Lui, intenerito e commosso, la prende in braccio, la fa volare fino al cielo e la abbraccia riempiendola di baci.

    Ti ringrazio, mio Dio, dei buoni propositi, affetti e ispirazioni che mi hai comunicato in questa orazione. Ti chiedo aiuto per metterli in pratica. Madre mia immacolata, San Giuseppe, padre e signore mio, Angelo mio Custode, intercedete per me.

    E ora, saluta Gesù, dandoGli appuntamento a domani: Ci vediamo domani, Gesù, non mancherò! Lui sarà lì ad aspettarti.

    Io ti saluto e… ci vediamo domani! Appuntamento con l’Orazione Day #7.

    Ti accompagno con la preghiera. Caterina


    Guida all’esame di coscienza

    Consiste nell’interrogarsi sul male commesso e il bene omesso: verso Dio, il prossimo e se stessi.

    👉🏻 Da quanto tempo non mi confesso?

    👉🏻 Ho rinnegato o trascurato la mia fede? Mi sono preoccupato di conoscerla meglio? Ho rifiutato di difenderla oppure ho avuto paura di farlo? C’è qualche aspetto della mia fede che non accetto?

    👉🏻 Ho messo qualcos’altro al posto di Dio? Soldi, beni materiali, ambizioni, successo, ecc.?

    👉🏻 Ho nominato il nome del Signore invano? Ho bestemmiato? Ho partecipato a sedute spiritiche? Ho riposto la mia fiducia nei cartomanti o negli oroscopi? Sono stato superstizioso? Ho mostrato mancanza di rispetto per cose, luoghi o persone sacre?

    👉🏻 Ho mancato alla Messa la domenica e nelle feste di precetto? Ho fatto volontariamente ritardo a Messa? Ho dimenticato Dio nella mia giornata? Mi rendo conto dell’importanza di coltivare il rapporto con Lui attraverso la preghiera, la lettura della Sacra Scrittura e altre pratiche di pietà? Vivo la devozione alla Madonna?

    👉🏻 Ho ricevuto la Santa Comunione con un peccato grave sulla coscienza? Ho ricevuto la Comunione senza un’adeguata riverenza o senza gratitudine? Ho rispettato il digiuno eucaristico di un’ora?

    👉🏻 Il mio cuore è aperto all’amore verso il mio prossimo? Ho trattato qualcuno senza rispetto? Cosa faccio concretamente per gli altri?

    👉🏻 Ho mancato di rispetto o trattato con indifferenza i miei genitori? Li ascolto e obbedisco loro? Sono disponibile e collaborativo nella vita in casa? Ho litigato con i fratelli? Mi sforzo di avere un atteggiamento aperto e cordiale verso di loro?

    👉🏻 Serbo rancore per qualche motivo nei confronti dei miei genitori? Ho un atteggiamento chiuso? Evito di giudicarli e mi sforzo di essere aperto alla riconciliazione, se in qualche modo mi hanno ferito? So chiedere perdono quando sono stato io a ferirli o a trattarli male?

    👉🏻 Ho trattato insegnanti e superiori senza rispetto?

    👉🏻 Ho rimuginato impazienze, arrabbiature, rancori o gelosie? Ho coltivato volontariamente malumori e tristezze? Ho avuto atteggiamenti cinici, di odio o giudizio in pensieri o azioni? Lotto per dominare il mio temperamento?

    👉🏻 Ho collaborato in qualche modo all’aborto, all’eutanasia o a qualsiasi altro mezzo per spegnere la vita umana?

    👉🏻 Ho esercitato la violenza? Ho partecipato a risse? Ho cercato la vendetta? Ho danneggiato qualcuno parlandone male con pettegolezzi o, ad esempio, attraverso internet e le reti sociali? Ho rivelato qualche segreto? Ho parlato per ferire altri?

    👉🏻 Ho incoraggiato in qualche modo altri a fare del male, dando scandalo con le parole, il silenzio o il cattivo esempio?

    👉🏻 Ho ecceduto nel mangiare, peccando di gola? Ho fatto un uso eccessivo di alcol? Ho assunto droghe? Ho messo a repentaglio la mia salute per motivi futili? Ho trattato il mio corpo senza rispetto? O viceversa con cura e attenzione eccessive, quasi facendone un culto?

    👉🏻 Ho commesso atti impuri da solo o con altri? Ho guardato con desiderio altre persone? Ho alimentato pensieri impuri? Ho guardato riviste, siti o video osceni, mancando di rispetto alla mia e all’altrui dignità? Ho parlato in modo osceno? Ho mancato al pudore e alla modestia nel linguaggio, nel vestire o negli atteggiamenti?

    👉🏻 (Per i fidanzati) Ho mancato alla castità nel fidanzamento? Cerco di vivere il fidanzamento con lealtà e purezza, come un tempo di conoscenza reciproca, in vista della costruzione di un progetto di vita comune?

    👉🏻 Ho rubato qualcosa? Ho danneggiato la proprietà altrui? Ho sperperato il denaro facendo spese superflue o dettate dal capriccio? Ho ecceduto nel gioco o nelle scommesse? Mi sono ricordato dei poveri? Sono stato generoso nella mia elemosina?

    👉🏻 Ho mancato alla responsabilità nei confronti del creato, sprecando risorse o inquinando senza cura della natura? Ho maltrattato senza motivo gli animali, creature di Dio? Oppure al contrario ho destinato a loro cure o spese eccessive, sottraendo affetto e cura alle persone bisognose?

    👉🏻 Ho mancato di compiere correttamente e con impegno i miei doveri, nello studio o nel lavoro? Ho perso tempo? Ho ceduto alla pigrizia? Ho vissuto la temperanza negli svaghi, divertimenti, intrattenimenti? Sono stato sobrio nell’uso di smartphone o di altri strumenti tecnologici?

    👉🏻 Ho detto bugie per scusarmi, per ferire gli altri o per apparire più importante? Ho giurato il falso? Ho omesso per vergogna di confessare qualche peccato grave in una confessione precedente?

    👉🏻 Ho avuto invidia degli altri per le cose che hanno o per il loro successo? Ho alimentato nel mio cuore il desiderio di possedere oggetti o denaro?

    👉🏻 Mi sono messo volontariamente nell’occasione di commettere qualche peccato?

    👉🏻 Sono stato superficiale o egoista nei miei pensieri o azioni? Ho anteposto al servizio degli altri la mia comodità o il benessere fisico? Ho cercato di portare gli altri più vicini a Dio attraverso l’esempio e le buone parole?


  • Orazione Day #5 A cosa serve pregare

    Orazione Day #5 A cosa serve pregare

    Eccoci di nuovo insieme! 

    Come stanno andando questi giorni assieme a Gesù? Cosa stai scoprendo di nuovo? 

    Bene, cominciamo questa nostra orazione con la preghiera di inizio orazione, come sempre:

    Signore mio e Dio mio, credo fermamente che sei qui, che mi vedi, che mi ascolti. Ti adoro con profonda riverenza, ti chiedo perdono dei miei peccati e grazia per fare con frutto questa orazione. Madre mia immacolata, San Giuseppe, padre e signore mio, Angelo mio Custode, intercedete per me. 

    Prenditi qualche minuto per raccontare a Gesù le cose successe nella giornata: gioie, ansie, noie, depressioni, preoccupazioni, e chi più ne ha, più ne metta! 

    Domanda esistenziale: ti sei mai chiesta Perché pregare? A che serve? Dio mi ascolta?

    Sono sicura di sì. Magari te lo sei proprio chiesto in questi giorni…

    Oppure, fai conto che te lo chieda una tua amica: cosa le risponderesti?

    Proviamo a ragionarci un po’ con Gesù e ascoltiamo direttamente le Sue parole.

    Disse loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi:

    C’era in una città un giudice che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.

    Per un certo tempo egli non volle. Ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi”.

    E il Signore soggiunse: “Avete udito ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare? (Vangelo secondo Luca)

    San Josemaria commenta così: 

    Ogni volta che sentiamo nel cuore il desiderio di essere migliori, di corrispondere con più generosità al Signore, e cerchiamo una luce che ci guidi, un riferimento preciso per la nostra esistenza cristiana, lo Spirito Santo porta alla nostra memoria le parole del Vangelo: è necessario pregare sempre, senza stancarsi

    Vorrei che oggi, in questa nostra meditazione, ci persuadessimo una volta per sempre della necessità di avviarci a essere anime contemplative, nel bel mezzo della strada e del lavoro, grazie a un colloquio costante con il nostro Dio, che non deve mai venir meno lungo tutta la giornata.

    Se vogliamo seguire lealmente le orme del Maestro, è questa l’unica via. (Amici di Dio)

    Rifletti con calma quello che hai appena letto, perché è una bomba. 


    Ti ricordi della nostra amica francese Gabrielle Bossis?

    Leggiamo le parole che Gesù le ha detto a questo proposito e che lei ha trascritto nel suo diario.

    Tu confida in Me, racconta tutto semplicemente. Io comprendo proprio tutto… Non lo sai? Amo che Mi spieghiate tutte le vostre emozioni, i vostri timori, i vostri desideri.

    E ancora: 

    Pensa a Me: con molto poco, tu mi dai tante gioie. 

    Non è dolce questa frase? Gesù dice che nella preghiera, anche solo pensando a Lui, Gli diamo tante gioie! E come ne terrà conto!

    E ancora:

    Sono qui con dei tesori. Se tu non Me li domandi, posso darteli? Se raramente mi dicessi che Mi ami, dove sarebbe la Mia gioia? Quel che Mi si dona, fa parte di Me, in cui niente muore.

    Quanto è consolante sapere che Dio è ricco di doni che non vede l’ora di donarci! E che un nostro piccolo pensiero a Dio, uno sforzo per pregare, per Lui vale tanto e diventa parte di Lui stesso. 

    Ti lascio a riflettere su queste belle e profonde parole di Gesù.


    Vedi, attaccate a te, ci sono tante altre persone: i tuoi genitori, fratelli, sorelle, cugini, nonni, amiche, amici, prof, ecc.

    Che gioia daremo a Gesù se li portassimo tutti a Lui nella nostra preghiera!

    Credi che con la preghiera per loro, Dio li potrà aiutare realmente. Spesso proprio l’orazione è l’unico mezzo per star vicino alle persone che abbiamo a cuore.

    Parole di Gesù: “E io vi dico: chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto”.

    Prega. In quale affare umano ti possono dare maggiori garanzie di successo? (San Josemaria, Cammino 96)

    La preghiera è simile al pit stop per una Ferrari da corsa: nella fermata, l’auto fa rifornimento di benzina, cambio gomme, se necessario, e altre piccole e rapide manutenzioni. Senza il pit stop, la Ferrari non potrebbe correre un intero Gran Premio. Ebbene, può forse farne a meno? 

    Non direi. 

    Così noi! Se facciamo a meno della preghiera, del nostro momento di orazione, siamo come una bellissima Ferrari rossa fiammante che non riesce più a correre ai 300km/h perché sta esaurendo la benzina!

    Non lasciamoci prosciugare la benzina!

    Una giornata senza un momento davanti al nostro Amico è una giornata piena di tante cose, ma da cui ne usciamo vuote e piene di ansie.

    Invece, il pit stop con Gesù è il momento dove lasciare a Lui tutte le nostre ansie. Solo da lì Gesù e lo Spirito Santo possono trasformare le ansie in piccoli doni d’amore al nostro Dio. 

    Persevera nell’orazione. —Persevera, anche se la tua fatica sembra sterile. —L’orazione è sempre feconda. (San Josemaria, Cammino 101)

    Capisci ora perché pregare? 

    Rileggi gli appunti che hai preso nel tuo quadernino e comincia a salutare Gesù, dandoGli appuntamento a domani: diGli il posto e l’ora. 

    Ci vediamo domani, Gesù, non mancherò! Lui sarà lì ad aspettarti.

    Ora finisci la tua orazione con la preghiera finale:

    Ti ringrazio, mio Dio, dei buoni propositi, affetti e ispirazioni che mi hai comunicato in questa orazione. Ti chiedo aiuto per metterli in pratica. Madre mia immacolata, San Giuseppe, padre e signore mio, Angelo mio Custode, intercedete per me.

    Io ti saluto e… ci vediamo domani! Appuntamento con l’Orazione Day #6.

    Ti accompagno con la preghiera.  Caterina

  • Orazione Day #4 Studiare a che serve

    Orazione Day #4 Studiare a che serve

    Eccoci di nuovo insieme! Io con te che ti accompagno in questa settimana con Gesù e tu con Lui nel vostro viaggio assieme. 

    Oggi proverò a darti più brani da leggere e commentare tu con Gesù. Io mi farò un po’ più da parte.

    Sei pronta? 

    Sei in un posto comodo? Cellulare offline?

    Ah, il quadernino ce l’hai??

    Bene, si comincia. Recitiamo come sempre la nostra preghiera di inizio orazione, adagio:

    Signore mio e Dio mio, credo fermamente che sei qui, che mi vedi, che mi ascolti. Ti adoro con profonda riverenza, ti chiedo perdono dei miei peccati e grazia per fare con frutto questa orazione. Madre mia immacolata, San Giuseppe, padre e signore mio, Angelo mio Custode, intercedete per me. 

    Prenditi qualche minuto per raccontarGli le cose che ti sono successe nella giornata: racconta a Gesù della scuola, dei prof, dei tuoi compagni, dei tuoi amici,dello sport o dello studio…


    A proposito di studio…

    Cosa c’entra il tuo studio con Dio? 

    Sì, c’entra perché Gesù vuole che faccia il mio dovere…che studi e prenda bei voti…“, penserai un po’ annoiata.

    No, no, no niente affatto!

    Hai presente quelle voci incessanti che attorno a noi ci dicono che dobbiamo sempre arrivare a un risultato e il giorno dopo, superarlo, per poi superarlo ancora, sempre più in alto, sempre più su!

    Insomma, voci di chi ci obbliga ad arrivare a risultati, sennò non si è nessuno.  

    Ma qual è la motivazione? Rincorrere l’idea “devo dimostrare che io valgo, che sono qualcuno!”?

    Può questa idea bastarti? Forse può farti superare il pentamestre con voti buoni, ma a lungo andare…è solo fonte di ansia e panico.

    E allora? 

    Ti scrivo alcuni dei brani più belli di S. Josemaria sullo studio. Dopo la lettura, troverai tu (ne sono sicura) la risposta!

    Studente: applicati con spirito di apostolo ai tuoi libri, con la convinzione intima che queste ore e ore sono, già adesso!, un sacrificio spirituale offerto a Dio per l’umanità, per il tuo paese, per la tua anima. (Solco, 522)

    Un’ora di studio, per un apostolo moderno, è un’ora d’orazione. (Cammino, 335)

    Hai un cavallo di battaglia che si chiama studio: ti proponi mille volte di far buon uso del tempo e, tuttavia, qualunque cosa ti distrae. A volte ti stanchi di te stesso, per la scarsa volontà che dimostri; anche se tutti i giorni ricominci di nuovo.
    Hai provato a offrire il tuo studio per intenzioni apostoliche concrete? (
    Solco, 523)

    È più facile agitarsi che studiare, e meno efficace. (Solco, 524)

    Se sai che lo studio è apostolato, e ti limiti a studiare tanto per cavartela, evidentemente la tua vita interiore va male.
    Con questa trascuratezza, perdi il buono spirito e, come capitò a quel lavoratore della parabola che nascose con astuzia il talento ricevuto, se non rettifichi, puoi autoescluderti dall’amicizia con il Signore, per impantanarti nei tuoi calcoli di comodità. (
    Solco, 525)

    È facile — succedeva anche ai tempi di Gesù — dire di no: negare o mettere in dubbio una verità di fede. — Tu, che ti dici cattolico, devi partire dal «sì». Dopo, con lo studio, sarai capace di esporre i motivi della tua certezza: del fatto che non vi è contraddizione — non può esserci — tra Verità e scienza, tra Verità e vita. (Solco, 572)

    Leggili lentamente, prendendo appunti sul tuo quadernino.


    Che ne dici? Stai trovando una risposta a quanto ci chiedevamo prima?

    Scusa, ma non resisto dallo scriverti questo punto di Cammino, che è un po’  un calcione nel sedere!

    Studia. —Studia con impegno. —Se devi essere sale e luce, hai bisogno di scienza, di idoneità. O credi che per la tua pigrizia e indolenza riceverai la scienza infusa? (Cammino, 340)

    Visto? Eh, te l’avevo detto! Pensaci su!

    Ora: un compitino. 

    Scriviti su una pagina del tuo quadernino almeno 6 intenzioni per cui vuoi pregare durante le tue ore di studio. 

    Intenzioni? E quali dovrei mettere? Va bene la pace nel mondo?

    Mmm anche, ma meglio intenzioni piccole e concrete: “Questa ora di studio la offro per la mia amica Geppetta che sta andando male a scuola” “Quest’altra ora di studio la offro per mio fratello Pippo che mi fa arrabbiare: che diventi più buono!” e così via. Hai capito? Devi mettere dentro al tuo studio le persone che hai nel cuore, altrimenti rimangono vuote pagine fitte di scritte, ma prive di senso d’amore.

    Per un cattolico, lavorare non è eseguire, è amare!: prodigarsi volentieri, e sempre, nel dovere e nel sacrificio[14]. Realizzate dunque il vostro lavoro sapendo che Dio lo contempla: laborem manuum mearum respexit Deus (Gn 31, 42). Pertanto la nostra dev’essere un’attività santa e degna di Lui: non solo rifinita in ogni dettaglio, ma portata avanti con rettitudine, con integrità morale, con nobiltà, con lealtà, con giustizia. (S. Josemaria, lettere)

    Metti al posto della parola “lavoro”, “studio” e vedrai come sentirai questo testo ben più vicino a te. 

    Ora ti voglio portare un esempio di una beata che era prof di chimica. Eh?! Mica male! 

    Pensa tu, si può diventar beati anche grazie alla chimica! Chi l’avrebbe mai detto?

    Si chiama Guadalupe Ortiz de Landázuri, spagnola di Madrid, ha vissuto nel pieno del ‘900, morendo nel 1975. 

    Si è dedicata allo studio e alla ricerca chimica e poi all’insegnamento, tra mille altre cose che faceva. Una donna dalle mille risorse!

    Ti voglio lasciare la novena dello studente: una preghiera da recitare per chiedere aiuto nello studio.

    NOVENA DELLO STUDENTE

    E ora, uno sguardo all’orologio: tempo tiranno!

    Fai mente locale alle cose su cui hai riflettuto in questa orazione e ringrazia tanto il tuo Gesù!

    Salutalo, promettendo che lo rivedrai domani: diGli il posto e l’ora. 

    Ci vediamo domani, Gesù, non mancherò! Lui sarà lì ad aspettarti.

    Ora finisci la tua orazione con la preghiera finale:

    Ti ringrazio, mio Dio, dei buoni propositi, affetti e ispirazioni che mi hai comunicato in questa orazione. Ti chiedo aiuto per metterli in pratica. Madre mia immacolata, San Giuseppe, padre e signore mio, Angelo mio Custode, intercedete per me.

    Io ti saluto e… ci vediamo domani! Appuntamento con l’Orazione Day #5.

    Ti accompagno con la preghiera.  Caterina